Alimenti e Bevande
Tra la fine dell’Ottocento e il boom economico l’industria alimentare e del beverage in Italia passò da una produzione artigianale e locale a un settore industriale strutturato e competitivo. Alla fine dell’800 la trasformazione alimentare era ancora limitata, con una prevalenza di piccole attività locali legate a prodotti tradizionali come pasta, vino, olio e formaggi. Con l’industrializzazione del primo Novecento nacquero le prime grandi aziende alimentari, grazie all’introduzione di nuove tecnologie di conservazione e produzione.
Nel periodo tra le due guerre le politiche autarchiche fasciste incentivarono l’uso di materie prime nazionali e la razionalizzazione della produzione, portando alla crescita di marchi storici come Barilla, Cirio e Perugina. Tuttavia, solo con il boom economico degli anni ’50 e ’60 l’industria alimentare conobbe una vera espansione, grazie all’aumento del reddito, ai nuovi stili di consumo e allo sviluppo della grande distribuzione. L’industria del beverage, in particolare vino e liquori, si modernizzò, con marchi come Martini & Rossi e Campari che iniziarono a espandersi sui mercati internazionali.
In questo periodo l’Italia consolidò la sua reputazione nel settore alimentare, ponendo le basi per il successo del ‘Made in Italy’ nel food & beverage, sinonimo di qualità e tradizione.






