Ceramica e Porcellana
Tradizionalmente legata a centri storici come Faenza, Deruta e Capodimonte, la produzione ceramica mantenne a lungo un’impronta artigianale, con manifatture specializzate in maioliche artistiche e oggetti decorativi. Alla fine dell’Ottocento, con l’avanzare della rivoluzione industriale, nacquero le prime industrie ceramiche moderne, come la Richard-Ginori, fondata dalla fusione della Ginori di Doccia con la Richard di Milano nel 1896. Questa azienda divenne un punto di riferimento per la produzione di porcellane raffinate, combinando tradizione e innovazione.
Nel primo Novecento l’industria si sviluppò ulteriormente, grazie all’adozione di nuovi processi produttivi e alla crescente richiesta di piastrelle per l’edilizia. Durante il periodo fascista l’autarchia incentivò l’uso di materie prime nazionali, mentre nel dopoguerra la ricostruzione spinse il settore verso una rapida crescita. Negli anni ’50 il distretto di Sassuolo iniziò a emergere come centro della produzione industriale di piastrelle, avviando un processo che avrebbe reso l’Italia leader mondiale nel settore ceramico.





