Industria della gomma
L’industria della gomma in Italia conosce uno sviluppo significativo tra la fine dell’Ottocento e la metà del Novecento, divenendo strategica in settori come i trasporti, l’automotive e l’industria bellica. Fino alla fine del XIX secolo, tuttavia, l’uso della gomma è limitato alla produzione di piccoli manufatti artigianali e prodotti medicali. Il settore prende slancio con l’importazione della gomma naturale e la nascita di aziende specializzate, tra cui Pirelli (fondata nel 1872), destinata a diventare un colosso internazionale.
Nel primo Novecento l’industria della gomma conosce un momento importante di espansione e diversificazione. La crescita è legata alla produzione di pneumatici per biciclette, automobili e mezzi industriali. Pirelli diventa un leader nel settore e introduce tecnologie produttive altamente innovative. Durante il Fascismo l’autarchia porta allo sviluppo della gomma sintetica, mentre la Seconda Guerra Mondiale segna una fase di riconversione industriale e la distruzione di impianti produttivi.
Nel Secondo dopoguerra l’industria della gomma conosce una espansione rapida grazie alla crescente domanda di pneumatici per la motorizzazione di massa. Pirelli consolida la sua leadership con nuove tecnologie e prodotti per auto, moto e industria. Il settore si lega sempre più all’industria chimica e automobilistica, contribuendo alla crescita del Made in Italy nel mondo.




